Stukhtra ha ripreso conoscenza.
Più sobrio, ordinato, semplice da consultare.
Si riparte, va’.
Stukhtra ha ripreso conoscenza.
Più sobrio, ordinato, semplice da consultare.
Si riparte, va’.
Stukhtra è solo in animazione sospesa.
Fra poco torna.
Altrove.
Diverso.
Migliore (speriamo).
Prima devi inventare l’universo. Nell’attesa dell’alba non del Sole, ma di un’intera galassia.
10.02.28 - La Luna è Piena ed è quindi visibile durante tutta la notte, nella costellazione del Sestante, mentre Giove si trova in congiunzione superiore con il Sole. Alle 00h33 la Luna occulta la stella Pi Leonis, di magnitudine +4,7. Alle 05h26 il nostro satellite è in congiunzione con Regolo, 5,1° a nord del nostro satellite.
10.02.27 - Alle 22h02 la Luna occulta la stella SAO 118001, di magnitudine +5,9. Alle 22h38 la Luna è al perigeo (357.829 chilometri). Intorno alle 01h la classica costellazione dell’Orsa Maggiore, detta anche Gran Carro, si trova quasi allo zenit, ossia sopra le nostre teste.
10.02.26 - Giove si trova a due giorni dalla congiunzione con il Sole, perciò rimane invisibile. Alle 07h02 anche la Luna e Marte sono in congiunzione, con il nostro satellite 6,3° a sud del Pianeta Rosso. Il momento migliore per l’osservazione intorno alle 5h.
10.02.25 - Verso le 21h, quasi allo zenit, osserviamo la costellazione dei Gemelli, con Polluce, stella arancione a 34 anni-luce da noi, e Castore, stella bianca a 52 anni-luce dalla Terra. Alle 20h44 la Luna occulta la stella 85 Geminorum, di magnitudine +5,4.
10.02.24 - Saturno, i cui anelli cominciano di nuovo a essere ben visibili, si può osservare praticamente tutta la notte, tra le stelle della costellazione della Vergine.
10.0.23 - Alle 22h passano al nostro meridiano i Gemelli Castore e Polluce, molto alti nel cielo meridionale, mentre sotto di loro c’è Procione, del Cane Minore. Alle 01h29 la Luna occulta la stella 98 Tauri, di magnitudine +5,8.
10.02.22 - La Luna è al Primo Quarto, proiettata nella costellazione del Toro, visibile nella prima parte della notte.
10.02.21 - La Luna presenta la massima librazione in longitudine. Inoltre il nostro satellite passa vicinissimo all’ammasso aperto delle Pleiadi, nella costellazione del Toro, e occulta alcune stelle di questo splendido ammasso aperto.
10.02.20 - Betelgeuse, la stella gigante rossa della costellazione di Orione, dista da noi 310 anni luce e ha un diametro che è 600 volte quello del Sole. E’ rappresentata sulla spalla destra del mitico cacciatore celeste e passa in meridiano alle 20h.
Carl Sagan - Riflessioni su un granello di polvere from Bruno Moretti on Vimeo.
10.02.19 - Capella, la stella più brillante della costellazione dell’Auriga, visibile allo zenit alle 19h30, ha un diametro 7 volte quello solare e una luminosità intrinseca 200 volte quella del Sole.
di Marco Cagnotti Arrivano dallo spazio profondo, ma nessuno sa da dove: i raggi cosmici sono un intrigante mistero dell’astrofisica da circa un secolo, ossia da quando furono scoperti da Domenico Pacini. In sostanza, sono protoni. Semplice. Che c’è di strano? Beh, anzitutto arrivano da ogni direzione dello spazio. E già questo rende impossibile scoprirne la sorgente. Inoltre questi protoni filano a velocità prossima a quella della luce. E questo non è più così semplice. Che cosa li ha accelerati così? Enrico Fermi fece una proposta: intensi campi magnetici. Poi qualcun altro suggerì i campi prodotti dai buchi neri o dalle supernove. E arriviamo a oggi, quando Fermi (un altro) scandagliando il cielo nei raggi gamma scopre che è proprio così. Forse.