di Marco Cagnotti
C’è un’isola laggiù, lontano lontano. Per raggiungerla bisogna attraversare un mare costellato di sassi, sui quali è difficile camminare perché, appena posato il piede, subito sprofondano. E’ il sogno dei fisici nucleari. E’ l’isola della stabilità, nella quale gli elementi più pesanti non si trasformano subito in qualcos’altro. E quindi (forse) possono essere usati. Ebbene, ora da Darmstadt arriva la notizia: un altro passo verso l’isola è stato compiuto.