di Marco Cagnotti
Che cosa contiene davvero il cosmo? Pretendiamo di studiarne le leggi, ma di fatto nemmeno sappiamo che cosa c’è dentro. Sappiamo però quanto ce n’è. Almeno questo, infatti, possiamo ricavarlo dalle nostre osservazioni. E dati sempre più precisi emergono dalla letteratura scientifica. Di recente un team di ricercatori al lavoro sulle misure raccolte dal Wilkinson Microwave Anisotropy Probe (WMAP) negli ultimi sette anni, unendole con quelle di due strumenti in Antartide, ha depositato ben sei articoli su arXiv (1, 2, 3, 4, 5, 6). Risultato: ora non ne sappiamo molto di più, ma lo sappiamo meglio.

di Marco Cagnotti
Due piccioni con una fava, letteralmente. La fava è la massa, i piccioni sono la supersimmetria e la materia oscura: potrebbe andare a finire così, anzi speriamo che di fatto vada proprio a finire così, la storia del Large Hadron Collider.
di Marco Cagnotti
Dunque Andreotti aveva ragione: “A pensar male…”. Lo abbiamo riferito alcuni giorni fa: forse (ma solo forse) è stata spiegata la natura della materia oscura. Il gossip nei blog dava per certa una pubblicazione sulla rivista “Nature”, ma poi il suo responsabile per le scienze fisiche ha smentito. Eppure c’era un fondo di verità. Ed è stato confermato in questi giorni dai fisici del Cryogenic Dark Matter Search (CDMS) in due seminari, rispettivamente al Fermi National Accelerator Laboratory (Fermilab), nell’Illinois, e allo SLAC National Accelerator Laboratory, in California.
di Marco Cagnotti
Scava, scava pure. Fa’ pure un tunnel sotterraneo. Ficcaci dentro gli strumenti più sofisticati. Mobilita legioni di fisici. Spendi miliardi di dollari. Poi accendi il trappolone, sparandogli dentro fasci di protoni in collisione. E aspetta. Magari salta fuori un bosone di Higgs. Intanto, mentre tu progetti e scavi e costruisci, altri dimostrano il bosone guardando verso il centro della galassia. Lo dimostrano solo, però, ché per vederlo davvero il trappolone è sempre necessario.